Radio Riko

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sgt.chill


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sgt.chill (Alessandro Battaglini) ha 37 anni, è nato, cresciuto e vissuto a Torino (anzi a San Salvario) e vive di tre grandi passioni: radio, musica e cinema (e poi naturalmente come tutti gli italiani anche di calcio, ma quello è un altro discorso).
Comincia a fare radio nel 2001 come co conduttore del programma notturno del venerdì sera di Radio Flash “Nessun Dorma”. Finita quell’esperienza nell’anno successivo entra a far parte del collettivo di promozione artistico – sociale “Human Interface” insieme a Francesco Merletti e Marco Megliola. Un progetto studentesco che abbracciava contemporaneamente gli ambiti audio (djing), video (vjing e installazioni) e radio. Oltre a quest’ultima abbraccia anche la pratica del djing e affascinato dalla chirurgica freddezza dei beat minimali provenienti dalla scena di Colonia (Kompakt, Traum, Trapez, etc), porta avanti contemporaneamente i due discorsi convinto che quel progetto musicale e culturale avesse nella radio la dimora ideale per uno studio e approfondimento delle radici urbane presenti in nuovi e vari generi e una naturale cassa di risonanza che permettesse di far arrivare il messaggio a più persone possibili. Nascono così la serata “Blumen” (2002 – 2004) e soprattutto il programma radiofonico “Urban Cafè” (2002 – 2011) trasmesso sulle frequenze digitali di Radiodigitale.info. L’esperienza di Human Interface termina nel 2004, mentre quella di Urban Cafè andrà avanti per ben 9 anni.
Dopo 3 cambi di formazione alla co-conduzione quella storia si chiude però nel 2011 e allora, sempre sulle stesse frequenze, fonda il progetto “Prima Materia” con Al Faith – anche qui nella doppia natura clubbing e radiofonica – che andrà avanti fino alla fine del 2014.
Dal 2015 è Responsabile Generale e Curatore della sezione videoclip “Soundies” del Festival Internazionale di cinema a tematiche musicali “Seeyousound”, primo e più importante festival cinematografico in Italia nel suo genere e vicedirettore del British Irish Film Fest, Festival di promozione e celebrazione della cultura britannica e irlandese entrambi arrivati alla loro sesta edizione.
Il suo percorso é stato un romanzo di formazione e di amore per la musica, in particolare quella elettronica, che negli anni lo ha portato a ricercare sempre suoni nuovi, spaziare dall’electro alla bass music, dalla disco norvegese alla house di New York, dalla progressive britannica alla techno di Berlino e Detroit, dal progressive rock maliano alla Gqom Sudafricana.
Il suo rapporto con la tecnologia é sempre stato rappresentato da 2 piatti e un mixer, quello con il vinile invece é completamente viscerale.
Nella musica cerca quel bellissimo e profondo senso di immersa solitudine, quella sensazione intima e personale di connessione con essa, quel crescendo di emozioni che porta l’ascolto a diventare estasi, quell’eterno fuoco di curiosità e ricerca del nuovo che spesso esplode in epifania.